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Da 7 mesi Catania aspetta la nomina del nuovo Prefetto.Situazione vergognosa e indegna per un paese civile o che tale vuole apparire.
Ecco perchè stasera in Prefettura alle ore 19 si terrà un sit-in di protesta contro il governo nazionale per chiedera la nomina immediate del Prefetto...spero possiate partecipare tutti!!

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Simone Di Stefano Commento da Simone Di Stefano su 15 Luglio 2009 a 13:31
Io personalmente parteciperò a questo incontro delle ore 19.00 in prefetura vi invito a partecipare......Allego come i piccoli professorini una definizione tratta da wikipedia su ruolo importante che una figura come quella del prefetto assume in una città....

Tratto da wikipedia (un poco storica come definizione)
In taluni ordinamenti, tra cui l'Italia, la Francia, varie ex colonie francesi e del Belgio (ad esempio il Ruanda), alcuni cantoni della Svizzera e la Romania, il prefetto è l'organo monocratico dello Stato che rappresenta il governo in una circoscrizione territoriale, quale il dipartimento, la provincia o la prefettura. Il termine prefettura viene di solito utilizzato anche per designare l'ufficio al quale il prefetto è preposto. In alcuni stati la circoscrizione retta dal prefetto è a sua volta suddivisa in circoscrizioni minori (in Francia e in altri paesi francofoni denominate arrondissements) rette da un sottoprefetto, a capo di una sottoprefettura. Vi sono infine ordinamenti che hanno un organo analogo al prefetto, denominato però diversamente (ad esempio governatore o intendente).
La figura del prefetto è tipica degli stati unitari, in particolare di quelli che hanno adottato un'organizzazione di tipo accentrato, operando quale emanazione diretta del governo centrale nei confronti delle collettività locali. Di solito è investito di poteri di vigilanza e coordinamento, più o meno estesi, sugli altri organi locali dello stato - che nel modello classico, di derivazione napoleonica, dipendono gerarchicamente dal prefetto - nonché di funzioni di controllo sugli enti locali o di raccordo con gli stessi; è inoltre responsabile del mantenimento dell'ordine pubblico e sovrintende alle forze di polizia.
Il prefetto francese, che rappresenta il prototipo al quale si sono generalmente ispirati gli altri ordinamenti, è stato istituito nel 1800 dal primo console Napoleone Bonaparte con la legge del 28 piovoso VIII. Attualmente in Francia il prefetto può essere preposto ad un dipartimento, una regione o ad una delle tre regioni marittime (Atlantico, Manica e Mediterraneo); a Parigi, Marsiglia, Lione e nella Corsica vi è inoltre un prefetto di polizia. Nel 1948, dopo la Seconda Guerra Mondiale, e dal 10 maggio 1982 al 29 febbraio 1988 il prefetto del dipartimento era stato denominato commissario della Repubblica.

Per dare una definizione più consona al ruolo italiano della figura riporto questa risposta beccata dalla rete e pescata sul sito answer di yahoo (mi sembra più tecnica ed azzeccata).

Nell'ordinamento amministrativo italiano il prefetto è un organo monocratico dello Stato, rappresentante del Governo nella provincia, preposto ad ufficio denominato prefettura-ufficio territoriale del governo.

La prefettura - ufficio territoriale del governo è organo periferico del Ministero dell'interno ma svolge funzioni di rappresentanza generale del governo sul territorio. Secondo l'art. 11 del D.Lgs. 300/1999 la prefettura-ufficio territoriale del governo, ferme restando le proprie funzioni (attribuite nel tempo da molteplici norme di legge), assicura l'esercizio coordinato dell'attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato e garantisce la leale collaborazione di tali uffici con gli enti locali. Nell'esercizio di queste funzioni di coordinamento, il prefetto può richiedere ai responsabili delle strutture amministrative periferiche dello Stato l'adozione di provvedimenti volti ad evitare un grave pregiudizio alla qualità dei servizi resi alla cittadinanza, anche ai fini del rispetto della leale collaborazione con le autonomie territoriali. Inoltre, nel caso non vengano assunte nel termine indicato le necessarie iniziative, il prefetto, previo assenso del ministro competente per materia, può provvedere direttamente, informandone preventivamente il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Nell'esercizio delle predette funzioni di coordinamento il prefetto è coadiuvato da una conferenza provinciale permanente, da lui presieduta e composta dai responsabili di tutte le strutture amministrative periferiche dello Stato che svolgono la loro attività nella provincia nonché da rappresentanti degli enti locali. Il prefetto titolare della prefettura-ufficio territoriale del Governo nel capoluogo della regione è altresì coadiuvato da una conferenza permanente composta dai rappresentanti delle strutture periferiche regionali dello Stato, alla quale possono essere invitati i rappresentanti della regione.

Quale autorità provinciale di pubblica sicurezza il prefetto ha la responsabilità generale dell'ordine e della sicurezza pubblica nella provincia e sovraintende all'attuazione delle direttive emanate in materia; assicura unità di indirizzo e coordinamento dei compiti e delle attività degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza; dispone della forza pubblica e delle altre forze eventualmente poste a sua disposizione e ne coordina le attività (art. 13 della L. 121/1981). Nello svolgimento di queste funzioni è affiancato da un organo ausiliario consultivo, il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Dal prefetto dipende gerarchicamente il questore.

Un ruolo importante è rivestito dal prefetto per quel che riguarda i rapporti tra Stato e autonomie locali, di cui assicura il regolare funzionamento: può proporre al Ministro dell'interno la rimozione del sindaco, del presidente della provincia, dei presidenti di consorzi e comunità montane, dei consiglieri, degli assessori e dei presidenti dei consigli circoscrizionali quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico e, nell'attesa del decreto di rimozione, sospendere tali amministratori; può avviare la procedura per lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale e l'invio di un commissario e, nell'attesa del decreto di scioglimento, sospendere il consiglio; può inoltre disporre ispezioni per accertare il regolare funzionamento dei servizi di competenza del sindaco quale ufficiale del Governo e, ove il sindaco o chi ne esercita le funzioni non adempia ai relativi compiti, può nominare un commissario per l'adempimento delle funzioni stesse.

Secondo l'art. 54 del D.Lgs. 267/2000 il prefetto ha il potere di adottare, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti (detti ordinanze contingibili ed urgenti) al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini, ove non vi provveda il sindaco. Analoghi provvedimenti possono essere adottati dal prefetto, in caso di urgenza o grave necessità pubblica, se indispensabili per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica (art. 2 del R.D. 733/1931, di approvazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

Tra gli altri compiti, il prefetto ha responsabilità in materia di protezione civile, sovrintendendo al coordinamento degli interventi di immediato soccorso per fronteggiare le situazioni di emergenza; svolge attività di mediazione nelle vertenze di lavoro e di garanzia dei servizi pubblici essenziali; irroga sanzioni amministrative per le infrazioni depenalizzate ed in materia di circolazione stradale.

Nell'esercizio delle sue funzioni il prefetto adotta provvedimenti amministrativi, solitamente in forma di ordinanza o decreto.

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