Già nel 2008 nessuno faceva più credito e in molte strade e piazze cittadine i lampioni sono rimasti spenti a lungo
CATANIA - Contratto scaduto, e sta per scadere pure la proroga: il Comune di Catania è alle prese con le bollette dell'Enel. In una catena di debiti milionari, dovuti da un ente all'altro. Già qualche anno fa, nel 2008 quando il sindaco era ancora Scapagnini, nessuno faceva più credito a Palazzo degli Elefanti e in strade e piazze i lampioni sono rimasti spenti per un pezzo. Adesso il Comune corre ai ripari per evitare quella figuraccia, tranne che a Librino: le tenebre avvolgono il quartiere da così tanto tempo che i residenti non ci fanno quasi più caso e, quando si chiede loro se la luce c'è o meno, alzano le spalle.
BLACKOUT - "Da quasi un anno lamentiamo la mancanza di
illuminazione pubblica - spiega Sara Fagone della Cgil di Librino
- e tutt'oggi la luce c'è solo a macchia di leopardo. Ampi tratti di Viale Castagnola e Viale Moncada, ad esempio, sono in pieno blackout. Siccome non ci sono nemmeno negozi, non possiamo contare nemmeno sulla luce delle insegne.
Alcuni residenti delle cooperative hanno protestato, ma senza risultati.
Eppure, non possiamo abituarci a vivere al buio". Un rompicapo legato anche ai
frequenti furti di rame dai pali della luce, ad al buio complice della
criminalità.
DEBITO ENEL - "A noi non importa qual è il problema - taglia corto Fagone - noi
vogliamo solo che lo risolvano".
"Siamo in una situazione transitoria - spiega l'amministrazione
Comunale - perché il Comune non ha un contratto diretto con l'Enel ma con la
società Simei che gestisce questo settore. Il debito di Simei con l'Enel è di
10milioni di euro, ma l'arretrato del Comune alla società di gestione è di 6-
7milioni di euro". Con tutti questi debiti, com'è che la luce nella strade c'è
ancora? "Il Comune non può comportarsi da privato cittadino - rispondono da
Palazzo degli Elefanti - perchè c'è di mezzo l'illuminazione pubblica. Il
contratto con l'Enel, che dura nove anni, è in scadenza da un anno, e la
proroga scade il 30 aprile: dal primo maggio ci sarà un nuovo gestore, abbiamo
anche espletato le procedure di gara. Ci saranno nuove iniziative in termini di
risparmio energetico ed efficenza".
LIBRINO - E intanto, a Librino? "I guasti ed i furti
non possono fare parte di questo ragionamento, perché il Comune paga a parte i
danni agli impianti. E' un problema di ordine pubblico".
Nel frattempo, c'è pure chi ci specula: è il caso dei tre abitanti del
Villaggio Sant'Agata che hanno manomesso gli impianti di casa per rubare
l'energia elettrica dai pali della luce pubblica. Sono stati scoperti e
denunciati per furto. (Fonte Italpress)
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