40xCatania

Avevo scritto queste due cosette, ma ho dimenticato di postarle...
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Enrico.calì Commento da Enrico.calì su 6 Luglio 2009 a 11:40
Capire ma non condividere.
La libertà è anche questa ma quando dalle chiacchere si passa ai fatti. . . . . . . i numeri devono coincidere, in Via leopardi angolo Viale Veneto i semafori regolano tranquillamente il traffico, credo sia giusto che sia depo anche al sanzionamento di tutti quegli abusi, tipo posteggiare ovunque dovunque e comunque, marciapedi che ormai fanno parte integrante di tante officine auto-moto occupaDO ANCHE LA SEDE STRADALE!
Giuseppe Trovato Commento da Giuseppe Trovato su 5 Luglio 2009 a 19:49
Capisco le difficoltà del Comandante, le capisco ma non le condivido. E' da parecchio tempo che girando per Catania difficilmente si trova un Vigile urbano. Da tempo no ne vedo in Via G.Leopardi angolo Viale Vitt. Veneto. Qualche volta qualcuno nella piazza di Ognina ( ma le macchine in doppi e tripla fila ci sono sempre). L'altro giorno agli arrivi all'aeroporto tre sottufficiali, ma solo li e poi.......................................
Simone Di Stefano Commento da Simone Di Stefano su 30 Giugno 2009 a 9:43
Il comandante col pallottoliere
«L’incubo è far quadrare i conti»
di Mario Barresi


Un uomo solo al comando. "Facente
funzione" per definizione, ma "effettivo"
per vocazione. Ovvero: con tutti gli
onori (pochi) e le rogne (tantissime) per
chi è il "capo" dei vigili urbani. A Catania,
per di più. Maurizio La Magna siede
«Ma si fa per dire, perché sono sempre
sulla strada») nella poltrona più alta e
più scomoda della polizia municipale.
Con un sogno irrealizzabile: moltiplicare
berretti e palette come se
fossero pani e pesci di biblica
memoria. E un incubo ricorrente:
far quadrare i conti,
distribuendo ogni giorno i
suoi uomini tra semafori e
scrivanie.
Comandante La Magna, è
vero che a Catania ci sono
125 "graduati" per ogni vigile
"semplice"?
«Sì, è vero. Non so il conto
esatto, ma quei numeri sono
effettivi: su 530 unità a disposizione,
ci sono 36 ufficiali,
490 ispettori e 4 vigili.
Ma questa suddivisione non deve ingannare:
moltissimi dei graduati sono
impiegati in servizi sul territorio, nonostante
le notevoli difficoltà di organico».
Eppure Catania è una delle città con
più vigili urbani in rapporto al numero
di abitanti. Non le bastano le risorse
umane che ha a disposizione?
«Assolutamente no. Qualcuno ha definito
l’organico del nostro Corpo di polizia
municipale "congelato". Ma secondo
me è di più: si può definire "ibernato". Il
mio più chiodo fisso, quando mi sveglio
ogni mattina, è quello di utilizzare al
meglio i miei uomini per dare il miglior
servizio possibile ai cittadini».
Ecco, proviamo a fare una simulazione:
la giornata-tipo del comandante dei
vigili urbani di Catania. Lei arriva in ufficio
e...
«... e devo fare subito i conti. Rispetto alla
dotazione teorica di 530 unità si deve
togliere almeno un 20 per cento di assenze
giornaliere fisiologiche, tra riposi,
ferie e malattie. Quindi siamo già a
poco più di 400 uomini, di cui almeno la
metà è impegnata in esigenze fisse, per
quello che io definisco "il lavoro che
non si vede": vigilanza fissa, mercati,
cittadini, municipalità, anagrafe, tribunali
e compiti burocratici. Almeno una
cinquantina di vigili, poi, sono destinati
alle esigenze contingenti: ordinanze
di Prefettura e Questura, ordine pubblico
in manifestazioni particolari».
Abbiamo perso un po’ il conto. In strada,
a questo punto, quanti vigili urbani
restano?
«Ne restano poco meno di 200, suddivisi
in tre turni da otto ore. E per fare di
tutto: cinque pattuglie per la viabilità,
controllo sull’uso del casco, servizi congiunti
con la polizia, servizi speciali di
sera ai "caffè concerto", lotta all’abusivismo
al lungomare, controlli antibullismo
in via Etnea... e la lista potrebbe
continuare quasi all’infinito. Il tutto con
uno sforzo sovrumano e un grande spirito
di servizio. Al di là del sottoscritto,
che ha accumulato 125 riposi non goduti
e 109 giorni di ferie arretrate, vi do un
dato per tutti: 150 vigili urbani sono
impegnati da ben cinque domeniche
consecutive senza sosta».
Ma di quante persone avrebbe realmente
bisogno per far funzionare la
"macchina" al meglio?
«Il concorso è stato bloccato e nel piano
di pensionamenti dei dipendenti sono
previste 10 unità in meno. Ma vi assicuro
che con 200 nuovi vigili, magari trentenni
e motivati, noi potremmo pure
fare... la guerra. L’iniezione di forze nuove
sarebbe una forte motivazione anche
per i più anziani, considerando che l’età
media del nostro personale si aggira sui
55 anni e io spesso sono costretto a
mandare in strada colleghi anche di 63
anni. Con questo rafforzamento sarebbero
perseguite al meglio le due priorità
che comunque ogni giorni ci sforziamo
di garantire: miglioramento della viabilità
e lotta all’abusivismo commerciale».
Il nostro reality "Una giornata da comandante"
finisce qui. E comincia la
reale. Con i vigili urbani come quelle
solitarie particelle di sodio della pubblicità,
il comandante col pallottoliere e i
cittadini col binocolo.
“L’organico è «ibernato».
Ma con altri 200 uomini,
possibilmente giovani
e motivati, potremmo
anche fare la guerra...
E ALTRI 10 PENSIONAMENTI
PREVISTI ENTRO IL 2010
Il piano di rientro avviato
dall’Amministrazione comunale in base
alla cosiddetta «dieta Brunetta» prevede
uno sfoltimento anche dell’organico dei
vigili urbani: una decina di unità del
Corpo di polizia municipale da qui al
2010. «Stiamo valutando tutte le
soluzioni possibili - ha affermato di
recente l’assessore al Personale, Nuccio
Lombardo - per garantire un supporto ai
vigili urbani che vedranno ulteriormente
ridotto il loro organico, in particolare
utilizzando gli ausiliari del traffico, ma
nell’attuale situazione non sarebbe
logico parlare di assunzioni».
Simone Di Stefano Commento da Simone Di Stefano su 30 Giugno 2009 a 9:42
VI riporto in foto l'interessante articolo del giornalista Mario Barresi.

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