40xCatania

I punti su cui tutta la riunione ha ruotato sono stati la Valutazione dell’azione Manichini e le nuove proposte a seguito.
Dalla riunione si è potuto evincere che il Social Network, essendo una nuova struttura informativa operativa nel territorio etneo, è stata attenzionata da diversi enti e associazioni oltre che dai singoli individui che, giusto dopo l’evento, hanno fatto capolino sul sito (un’ottantina gli iscritti dopo il 22 Marzo).
In particolare giorno 29 APRILE si terrà un Barcamp organizzato dalla TIM all’Università, nella sede dell’ex Monastero dei Benedettini, per parlare proprio di 40xcatania e le sue proposte.
Per quanto riguarda le analisi del primo evento è stata sottolineata la mancanza di un gruppo organizzativo interno che ha quindi contribuito alla diffusione di un senso di confusione tra coloro i quali si sono trovati ad essere spettatori dell’azione.
Oltre queste critiche costruttive è stato fatto notare che il prolungamento dell’azione avviene e deve avvenire fisiologicamente sul Web, tramite i TAG delle foto, video e quant’altro, in cui si deve anche cercare di creare, attraverso i commenti, delle scene quasi teatrali a scopo moralista, o meglio per sensibilizzare sulle problematiche presenti nel territorio in questione e rendere ancora più lampanti i disagi che affliggono i cittadini.
A questi interventi virtuali non bisogna poi dimenticare tutte le altre metodologie di propaganda dai cellulari, al volantinaggio, all’informativa ad personam cercando sempre di evitare la pesantezza propria delle associazioni, ma riconoscendoci in un approccio sobrio e fresco verso le tematiche a cui tutti dovremmo essere sensibili.
Si è poi discusso della problematica di allargare i contatti ai vari quartieri della città e, aspettando che si uniscano al social network, di puntare sulla comunicazione al di fuori del web, in particolare per rendere più eterogenea la composizione del social network.
Un’altra vetrina ci sarà offerta dall’avvocato Enzo Taratino il 6 APRILE che parlerà di noi nella sua “Lettera a me stesso” pubblicata su La Sicilia.
Sono usciti poi dei parallelismi con 40xvenezia il quale ha preferito tralasciare, come noi, la parte giudiziaria delle problematiche della città essendo tutto marcio e quindi difficilmente riassestabile.
Per risalire quindi verso un’immagine più dignitosa si dovrebbe puntare sul marketing e sulle figure degli imprenditori che possano investire su Catania e rimetterla in gioco.

Si è puntato sui concetti di concretezza e fattibilità riguardo le prossime azioni, pur essendo stata la prima sorprendentemente seguita dai media, persino da Il Giornale di Sicilia. Sorge quindi spontaneamente la questione a proposito di un Portavoce del Social Network che possa essere un punto di riferimento per testate, televisioni e quant’altro. Si è tenuto a sottolineare, però, anche la spontaneità dei membri presenti all’azione manichini che si sono prestati ad assumere, quando richiesto, i vari ruoli di portavoce, referente, leader, responsabile marketing, responsabile della logistica e via dicendo, facendo trasparire così una comunione di Intenti e di modus operandi.

Sono state proposte diverse azioni aventi punto di interesse i quartieri di San Cristoforo e Piazza Palestro fermo restando che si attuino con una comunicazione appropriata e quindi differente da quella attuata per la prima azione pubblica.

Sulle manifestazioni a carattere comunitario che si svolgono sul territorio catanese si è proposto di nominare dei responsabili istituzionali dei diversi gruppi di lavoro che possano, ogni qualvolta si presenti la necessità di rappresentare la voce del nostro Social Network, assicurare la loro presenza in veste rappresentativa appunto di tutto il gruppo e quindi delle idee che portiamo avanti. Tali figure dovrebbero essere elette o tramite il web o durante le riunioni, senza tralasciare le metodologie democratiche che sono parte integrante dell’espressione di 40xcatania.
Sottolineando come sia il modo di agire nuovo che fa di 40xcatania una realtà unica nel panorama catanese si punta all’acquisizione di un’identità con la creazione di uno Statuto per la regolamentazione dei ruoli tra i membri.
Riguardo questa tematica si è parlato della grafica del sito e di cambiarne l’interfaccia per renderlo più dinamico (magari un cambio di colore o distribuzione delle aree ogni tot di tempo).
Si è proposto di creare una mappa che renda leggibili le aree del territorio a cui appartengono i membri del sito per rendersi meglio conto di quanto esso stesso si sia radicato all’interno della realtà etnea.

Diventa un obbligo morale, poi, parlando di azioni, proposte o attuate già, di rendere noti i risultati e continuare a monitorare l’area attenzionata. In particolare si fa avanti la proposta di porre dei cartelli con il simbolo del Social Network accostato all’occhio che possa far capire che tale luogo, piazza, strada e quant’altro dove siano collocati si trovano costantemente sotto il monitoraggio di 40xcatania che continuerà a controllarlo per far si che i cambiamenti apportati vengano rispettati e perpetuati nel tempo (Microazioni).
In base a questa proposta si è pensato di presentare una richiesta al comune per avere consegnate in gestione alcune piazze cittadine particolarmente degradate per poterne assicurare una rinascita, in un tempo prestabilito che non superi l’anno.
Altre proposte sono avanzate su azioni come quella di Corri Catania però in particolari quartieri quali Librino in cui gli abitanti, partecipando, acquistano il potere di decidere cosa venga fatto o portato a termine o migliorato all’interno del loro quartiere.
Per quanto riguarda il sito si è pensato di renderlo parzialmente chiuso ai visitatori (ad esempio dei filtri: “…per continuare a leggere devi iscriverti al sito”) per spingere più gente ad iscriversi e nel contempo di renderlo più fruibile apportando delle modifiche che lo rendano più simile a Facebook.

La questione della sensibilizzazioni dei cittadini si rende onerosa in quanto il catanese non conosce l’alternativa di vivibilità a quella presentata dal comune e si spaventa a proporre dei cambiamenti, cosa di cui invece si devono fare portavoce i social network.

Altro suggerimento prezioso è stato avanzato su “L’Albero di Munari” un’azione collettiva che dovrebbe avere svolgimento in piazza Università coinvolgendo precedentemente , tramite la figura del Provveditore, le scuole che porterebbero dei fogli di colori appositi in modo tale da formare i rami e le foglie dell’albero su cui scriveranno ciascuno una proposta o un desiderio per la città, insieme poi ad un altro albero formato da diversi alimenti portati sempre dai bambini e da chi vorrà partecipare che simboleggi la vita.

Come ultimo contributo si è presentata la possibilità, magari un po’ più lontana nel tempo, che 40xcatania diventi un modo per sviluppare posti di lavoro.

Tag: marzo, riunione, valutazioni

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Risposte a questa discussione

...ahahahahh! Grazie Anita..hai ragione ho dimenticato le parti salienti e quelle un po' più frivole! Ma avrei dovuto scriverne molte! Baci!

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