40xCatania

Trasparenza e Democrazia diretta
Affinché il controllo dell’opinione pubblica si possa esercitare sul Comune di Catania c’è bisogno di trasparenza e di strumenti di democrazia diretta.
Trasparenza.
Servirebbe che siano pubblicate sul sito internet del Comune le registrazioni audiovideo delle sedute consiliari e che siano facilmente accessibili e rintracciabili tutte le informazioni riguardanti i Consiglieri comunali e le attività che svolgono: un quadro completo e dettagliato delle presenze in aula e in commissione, degli interventi, delle proposte presentate e dei voti espressi, oltre ai dati anagrafici, agli incarichi elettivi ricoperti nel tempo, alla dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari. Serve inoltre che siano messi in rete tutti i dati relativi al Bilancio del Comune, con la specificazione degli aspetti e delle voci "di corredo": consistenza e gestione del patrimonio immobiliare, elenco delle ditte che forniscono beni e servizi, compensi e durata delle consulenze esterne, e ogni altro punto di rilevo sotto il profilo della spesa pubblica comunale, compresa la situazione delle aziende municipalizzate e delle società partecipate. I dipendenti comunali sono cinquemila e quattrocento, gli impiegati regionali della Lombardia sono solo quattromila e riescono ad occuparsi dell’intera regione. Quindi il lavoro di trascrizione dei dati del Comune sul sito di Catania avrebbe costo zero.
Democrazia diretta. Lo Statuto comunale, approvato nel 1995, prevede che i cittadini possano esercitare il controllo sulle attività degli organi elettivi attraverso gli istituti di partecipazione: istanze, petizioni, delibere di iniziativa popolare, referendum abrogativi, consultivi e propositivi. Lo stesso Statuto, per la disciplina (e cioè per il concreto esercizio) di questi strumenti, rinvia ad un apposito regolamento attuativo di cui, a distanza di oltre tredici anni, non vi è ancora traccia. Il Consiglio comunale non si è mai preoccupato di emanarlo!.

Faccio un appello ai consiglieri comunali che sono iscritti a 40xCatania perché si attivino
affinché i catanesi possano avere gli strumenti necessari per conoscere i dati, le informazioni e gli strumenti per valutare e partecipare alla cosa pubblica. Solo così da sudditi potranno diventare cittadini.

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Risposte a questa discussione

complimenti!
Anch' io sono totalmente daccordo su quanto scritto.
Le registrazioni audio/video nei consigli comunali e la tracciabilità delle loro attività sono fondamentali per rendere il cittadino consapevole.
Purtroppo però tutte le iniziative a fini di trasparenza e democrazia diretta non sono state molto apprezzata dai nostri politici...
Dico questo perchè mi sono reso conto he ormai in italia le cose utili le propongono i comici (che la gente paga per vedere).
chiudo esprimendo la mia delusione nei confronti della classe politica attuale, non si è resa conto che il modo di fare politica è cambiato, che i mezzi sono cambiati e che i cittadini stanno cambiando.

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Hai ragione, i politici certamente non gradiscono di perdere potere, dovremo strapparli questi diritti, però dobbiamo fare di tutto per ottenerli. Ci sono necessari: è la mancanza di trasparenza e di strumenti di democrazia diretta che ha permesso ai nostri politici di portarci a questo baratro di un miliardo di euro di debito. Non solo, ma forse riusciranno a fare di peggio. Come fanno notare Enea Lenzo (già presidente del Collegio dei revisori del Comune) ed il consigliere Licandro, la dichiarazione di dissesto per Catania, propagandata dai politici come una iattura (perchè non vogliono perdere la poltrona ed il relativo maneggio), invece è la procedura corretta per iniziare il risanamento finanziario del Comune. Voler continuare a rimanere in questo stato di "illiquidità" potrà solo portare al disastro.

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Propongo che tutte le opere d'arte esposte nelle piazze di Catania vengano ritirate e poste in musei e luoghi ben sorvegliati.

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santo ha detto:
Propongo che tutte le opere d'arte esposte nelle piazze di Catania vengano ritirate e poste in musei e luoghi ben sorvegliati.
Non siamo a livello di dover vendere i monumenti, Scapagnini diceva che il patrimonio immobiliare del Comune valeva un miliardo e seicento milioni, Enea Lenzo anzi reputa che supera i due miliardi: dovrebbero vendere a prezzi stracciati…

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Hanno danneggiato per esempio la statua dei caduti di tutte le guerre posta dentro il monumento costruito nel lungomare accanto piazza del tricolore. Tra le mie foto inserite in questo facebook troverete una foto della statua in argomento come si trova oggi.
L'assessore al "ramo" dr Fatuzzo mi ha spiegato che detta statua fu attaccata dai soliti vandali nel 2005, ritirata nei depositi dell'assessorato ai beni culturali di Catania, "mai" restaurata.

Il cavallo posta in piazza Umberto era considerato "osceno" da qualche catanese, anche perchè la piazza doveva essere attraversata dalla "vara" della madonna del Carmine. Si pensò di coprire le presunte oscenità del cavallo con una lastra modellata su misura!!! Ora il restauro "abusivo" è stato rimosso!

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santo ha detto:
Hanno danneggiato per esempio la statua dei caduti di tutte le guerre posta dentro il monumento costruito nel lungomare accanto piazza del tricolore. Tra le mie foto inserite in questo facebook troverete una foto della statua in argomento come si trova oggi.
L'assessore al "ramo" dr Fatuzzo mi ha spiegato che detta statua fu attaccata dai soliti vandali nel 2005, ritirata nei depositi dell'assessorato ai beni culturali di Catania, "mai" restaurata.

Il cavallo posta in piazza Umberto era considerato "osceno" da qualche catanese, anche perchè la piazza doveva essere attraversata dalla "vara" della madonna del Carmine. Si pensò di coprire le presunte oscenità del cavallo con una lastra modellata su misura!!! Ora il restauro "abusivo" è stato rimosso!
Penso che dovremmo invitare le persone di questo sito come anche le associazioni culturali a compilare un elenco dei monumenti deturpati, dei palazzi storici ristrutturati e poi lasciati senza video sorveglianza, dei palazzi che il Comune ha comprato e non utilizzato, lasciandoli deperire, delle strutture sportive costruite, inaugurate dal politico di turno e poi lasciate inutilizzate e abbandonate ai vandali ecc. Allo stesso modo si potrebbe, per esempio, elencare una serie di chiese, monumenti, strutture archeologiche ecc, che vengono tenute chiuse, ma potrebbero essere incluse in itinerari turistici e aperti anche la Domenica.
Poi una delegazione delle varie associazioni si potrebbe recare dai nostri amministratori…
Una delle cose da chiedere è di condannare i vandali a riparare con il loro lavoro ed a proprie spese.
i danni da loro prodotti. Adesso i sindaci hanno questa facoltà mi pare.
Anche i politici dovrebbero rispondere in prima persona per l’incuria con cui amministrano la città, ma come si può fare ? Non pagano nemmeno per i muri sporcati dai loro manifesti elettorali….

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Buona idea quella di documentare i monumenti e le opere d'arte deturpate a Catania.
Si può anche fotografarle.
Per esempio chi si ricorda della grandiosa e monumentale fontana realizzata dall'assessore Vasta in piazza Palestro?
La piazza dietro porta Garibaldi?
Posso documentare della grande fontana ormai scomparsa con foto in mio possesso!

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Un tassello verso una democrazia più trasparente.
I piccoli giornali catanesi, on-line e cartacei, che tentano di fare controinformazione, stanno cercando di collegarsi e di collaborare, con la speranza di creare in futuro un giornale in qualche modo unitario e che possa arrivare ad un numero più vasto di persone.
Questo è un elenco ( parziale ):
Argo http://www.argo.catania.it/
Step1 http://www.step1magazine.it/
Casablanca via Caronda 412 tel. 095-0932490 3348093875
U cuntu http://www.ucuntu.org/
Catania possibile cataniapossibile@libero.it
La Periferica (www.laperiferica.it),

Naturalmente trattandosi di volontariato, la collaborazione è bene accetta.

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Grazie per aver fornito gli indirizzi dei giornali che via internet si possono leggere, inoltre è possibile ricevere le loro notizie abbonandosi alle newsletter.
Invio in allegato l'ultimo mio numero del www.corrieredaristofane.it
Allegati:

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Incontro Civicum "Per un'Italia trasparente"
lo scorso 15 gennaio la Fondazione CIVICUM www.civicum.it ha organizzato a Roma l’incontro “Per un’Italia trasparente” per presentare l’analisi comparata dei bilanci dei 23 maggiori Comuni italiani e il format del modello di bilancio da proporre ai Comuni per rendere più chiari e accessibili i loro conti.
Questo è il link della pagina web da cui è possibile scaricare la nutrita rassegna stampa successiva all’evento: http://blog.civicum.it/stampa
L’analisi del bilancio 2007 del Comune di Catania manca, perchè non è stato inviato. Non ha padri. Né Scapagnini, né Stancanelli lo hanno voluto firmare. Lo firmerà il commissario.

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Molti Comuni sono pieni di debiti e, a volte, vicini al dissesto, a causa di inefficienza, spreco di risorse, gestione clientelare ecc.. La trasparenza e gli strumenti di democrazia diretta là dove ci sono o si riesce ad ottenerli, potrebbero migliorare la situazione, ma non bastano. Per risanare la finanza dei Comuni, bisogna ripristinare anche i controlli preventivi. Ma per ottenere questo non è sufficiente incidere a livello locale. Bisogna agire a livello nazionale.
Visto che l’idea di 40xvenezia si sta estendendo a macchia d’olio nelle varie città d’Italia, penso sia il momento di pensare ad un coordinamento nazionale, che permetta di affrontare anche problemi di livello nazionale o regionale che incidono fortemente sulle città, com’è appunto il problema di ripristinare i controlli preventivi gestionali e contabili.

- E’ stata eliminata la differenza tra spese obbligatorie e facoltative per cui spendere per una festa ha la stessa importanza di fare manutenzione di strade, scuole o fognature.
- Le delibere della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale erano soggette ad annullamento da parte del Co.Re.Co., se affette da incompetenza o da violazione di legge o da eccesso di potere. Ma il Co.Re.Co. non c’è più: per cui la Giunta Municipale e il Consiglio Comunale possono adottare atti illegittimi, senza che alcuno sia in grado di prontamente rimuoverli.
- Il Segretario Comunale che doveva dare il parere di legittimità prima era legato alla Prefettura, ma ora sono passati ad un’Agenzia autonoma e li sceglie il sindaco praticamente a suo piacimento.
- Il Difensore Civico viene scelto dal Consiglio comunale e quindi dalla stessa maggioranza che dovrebbe controllare.
- C’è il collegio dei Revisori, ma vengono eletti dal Consiglio e sono in genere esperti in contabilità societaria e quasi mai in finanza pubblica.
In pratica i controllati scelgono i controllori.

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Quanto scritto porta alla conclusione che la nostra classe politica non solo non è molta attenta ai bilanci ma si crea dei "controlli" addomesticati se non "apparenti".
La democrazia esiste in un paese non perchè si va a votare ogni anno o magari quattro volte in un anno, ma la democrazia ha senso se i poteri pubblici sono "divisi e decentrati", ma sopratutto se il controllo avviene tra gli stessi organi con la "supervisione" periodica del corpo elettorale. La democrazia è divisione e controllo fra poteri pubblici.

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