40xCatania

Marianna Guglielmino

Più di 4 ore da Catania a Palermo: il primato negativo dei treni siciliani.


Milano-Bologna: 220 km in poco più di un'ora. Milano-Roma: 580 km in tre ore e mezzo. Ecco i prodigi di "Freccia Rossa". Catania-Palermo: 210 km in oltre quattro ore. Ecco il paradosso di "Freccia Rotta". L'ha chiamato così, con una provocazione, il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, il non invidiabile "primato" ferroviario della Sicilia. Ora quella etichetta è diventata una protesta e una richiesta. Una protesta, perché è intollerabile – argomenta Castiglione, presidente di Provincia più apprezzato d'Italia secondo la classifica de Il Sole 24 Ore – che chi voglia utilizzare in treno per spostarsi da una all'altra delle due maggiori città siciliane debba dedicare mezza giornata solo al trasporto. Una richiesta, perché è venuto il momento di sollecitare Trenitalia, ma anche istituzioni come la Regione, a programmare gli investimenti e movimentare i fondi necessari a ridurre le distanze dal Nord. Anche in tema di trasporto ferroviario.

Un primo incontro tra il presidente Castiglione, uomo forte di Forza Italia in Sicilia, e il direttore del trasporto passeggeri regionale di Trenitalia, Stefano Carollo, è servito a capire che per abbreviare i tempi non servono miliardi di euro. «Da parte nostra – spiega Carollo – abbiamo fatto presente più volte anche alla Regione che, al di là dei grandi investimenti, esiste una soluzione meno impegnativa e più rapida: quella di portare le principali linee siciliane a "rango P", ovvero trasformarle per permettere ai pendolini di viaggiare. Basterebbero 20 milioni di euro per le tre linee principali, Catania-Palermo, Catania-Messina e Messina-Palermo, e l'operazione sarebbe conclusa entro quest'anno abbassando da subito i tempi di percorrenza». Così, con una soluzione che potrebbe procedere parallelamente ai progetti che invece richiedono miliardi di investimenti, per spostarsi in treno da Palermo a Catania basterebbero "sole" 2 ore e 40 minuti.

Certo, non è alta velocità né velocità alta e "Freccia Rotta" rimarrebbe tale per un bel po' ancora. Ma per gli standard delle ferrovie in Sicilia sarebbe già un passo avanti e Castiglione è pronto a metterci la firma: «Siamo felici che Bologna-Milano si percorra in un'ora e che al Nord i collegamenti ferroviari siano all'avanguardia. Ma anche noi – afferma il presidente – vogliamo lasciare il passato alle spalle. Intanto, abbiamo ipotizzato un accordo generale di collaborazione più intensa con Trenitalia, per incrementare e velocizzare i collegamenti. La Sicilia deve però, soprattutto, essere in grado di utilizzare i fondi strutturali con una corretta programmazione. Si cominci con interventi immediati: ci vuole solo un milione e mezzo per portare il treno all'aeroporto di Catania, per la stessa tratta Catania-Palermo bastano pochi altri milioni».

Per lunedì prossimo, intanto, è mobilitata una nutrita comitiva di deputati, amministratori, sindacalisti siciliani, invitati da Castiglione a un viaggio "slow" da Catania a Palermo: "Freccia Rotta", appunto, che da slogan diventa una vera marcia in treno, una giornata dimostrativa. Resta solo da stabilire l'orario: poiché, secondo Trenitalia, la domanda è molto bassa, la mattina non c'è un collegamento diretto e bisognerebbe attendere per un'altra ora la coincidenza a Caltanissetta. L'unico treno diretto è alle 14, con arrivo a Palermo attorno alle 18. Ma poi come si torna a casa?

Orazio Vecchio, "Il Sole 24 ore" online del 13 gennaio 2009.

Tag: catania, palermo, sicilia, treni

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di (Loc/Col/Adnkronos) Adnkronos - Lun 19 Gen

Palermo, 19 gen. - (Adnkronos) - ''Mentre al nord la 'Freccia rossa' di Trenitalia collega Milano e Bologna (220 chilometri) in 65 minuti, e per il collegamento Milano-Roma sono necessarie tre ore e mezzo per 580 chilometri, per la tratta Palermo-Catania (210 chilometri) occorrono quasi cinque ore di viaggio. Il confronto e' impietoso e scoraggiante''. Il presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, ha accolto cosi' questo pomeriggio alla Stazione centrale del capoluogo siciliano, insieme ad una delegazione di sindaci delle provincia di Palermo, l'arrivo del treno da Catania con a bordo il presidente della Provincia etnea, Giuseppe Castiglione, promotore di un'iniziativa di denuncia, denominata provocatoriamente 'Freccia rotta', sull'inadeguatezza della rete ferroviaria siciliana.

Insieme a Castiglione anche una folta delegazione di deputati nazionali e sindaci della provincia di Catania. "Gia' a settembre - ha sottolineato Avanti - in occasione dell'avvio di raddoppio della tratta Fiumetorto-Cefalu' Ogliastrillo, alla presenza dell'amministratore delegato Mauro Moretti, avevo denunciato un livello qualitativo molto basso del servizio, oltre allo stato di degrado delle stazioni ferroviarie".

Per Avanti il problema e' pero' "complessivo e riguarda l'intero sistema infrastrutturale siciliano, che e' deficitario e per il quale c'e' un imbarazzante divario con il nord Italia. La Provincia di Palermo - ha concluso Avanti - sta lavorando per un nuovo modello di governance di sviluppo del territorio, con l'obiettivo in particolare di un riequilibrio fra fascia costiera e zone interne, e ritiene che il potenziamento della rete ferroviaria sia condizione essenziale per favorire un'adeguata crescita economica e sociale".

Palermo...e Catania? Qualcuno sa cosa stanno facendo dalle nostre parti al riguardo?

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