40xCatania

Manlio Messina

Fotovoltaico a Catania...sfruttare l'energia solare...cosa ne pensate, e chi aiuta a capire cosa si deve fare per progettarli etc etc etc...Su proposta di Mariangela Seminara:-))

Mariangela in un suo intervento su facebook, viste le problematiche di illuninazione che affliggono la ns città, ha proposto di utilizzare i terreni del comune per realizzare degli impianti fotovoltaici a Catania.Fermo restando che mi sembra assurdo ancora nn sia stato fatto niente a Catania in tal senso, perchè non cominciamo a parlarne e magari proporlo a chi di dovere??? Chi ha conoscenze in tal senso e volesse metterle a disposizione...sarà benvenuto!!

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Risposte a questa discussione

Ragazzi... quanta importanza alla mia "piccola" idea... ne sono davvero lusingata!
Comunque... io "qualcosina" in materia di fotovoltaico la so, per cui, per quel poco che posso essere d'aiuto, contate pure su di me.... per il resto... c'è da mettersi tutti (chi ne ha voglia e tempo, naturalmente) a lavoro a studiare perché si tratta di un campo ancora in continua (direi quotidiana!) evoluzione.... quindi occhi ben aperti alla nostra disciplina regionale, ma anche alle realtà delle altre regioni d'Italia... il Conto Energia, che io sappia, è unico per tutto il paese, per cui, per quanto siamo ancora lontani dalla "soglia" fissata dal GSE, se vogliamo scommettere in questa "impresa" per la nostra città, non c'è neanche da perdere tempo.... sarebbe un sogno davvero entusiasmante se Catania potesse divenire modello del futuro nello sfruttamento delle fonti rinnovabili... potrebbero "respirare" un po', grazie agli incentivi, le casse del Comune e, soprattutto, con la produzione di energia pulita, respireranno meglio un domani i nostri figli...!

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hai esternato una considerazione di buon senso, di contesto, insomma di una persona che vive nel suo tempo..hai solo un difetto, sei troppo avanti, ah ah si fà per dire, pensa che sarebbe bastato cambiare le lampade della pubblica illuminazione per risparmiare almeno il 30% sul conto energetico complessivo, e ti rendi conto dell'ordine di cifre di cui si parla, oltre al minore impatto sull'ambiente. oltre al fatto che avremmo potuto fruire di fondi POR per finanziare l'operazione...insomma il problema sta nel fatto che manca una coscenza collettiva, un'attenzione sulle azioni della pubblica amministrazione...


Mariangela Seminara said:
Ragazzi... quanta importanza alla mia "piccola" idea... ne sono davvero lusingata!
Comunque... io "qualcosina" in materia di fotovoltaico la so, per cui, per quel poco che posso essere d'aiuto, contate pure su di me.... per il resto... c'è da mettersi tutti (chi ne ha voglia e tempo, naturalmente) a lavoro a studiare perché si tratta di un campo ancora in continua (direi quotidiana!) evoluzione.... quindi occhi ben aperti alla nostra disciplina regionale, ma anche alle realtà delle altre regioni d'Italia... il Conto Energia, che io sappia, è unico per tutto il paese, per cui, per quanto siamo ancora lontani dalla "soglia" fissata dal GSE, se vogliamo scommettere in questa "impresa" per la nostra città, non c'è neanche da perdere tempo.... sarebbe un sogno davvero entusiasmante se Catania potesse divenire modello del futuro nello sfruttamento delle fonti rinnovabili... potrebbero "respirare" un po', grazie agli incentivi, le casse del Comune e, soprattutto, con la produzione di energia pulita, respireranno meglio un domani i nostri figli...!

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Leggetelo...molto interessante...
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Fotovoltaico, l'italiana Esco Energy lancia il gel per le finestre
di Luca Salvioli

commenti - | | 1 ottobre 2008


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Un gel fotovoltaico trasparente, da applicare sulle vetrate degli edifici rendendoli produttori di corrente elettrica grazie all'energia del Sole. La promessa è altissima, almeno quanto l'interesse, visto che una soluzione del genere risolverebbe una volta per tutte l'integrazione architettonica del fotovoltaico nelle case, dando una spinta alla microgenerazione, ovvero la produzione di energia su scala domestica. Esco Energy, azienda di Potenza nata nel 2004 come società di servizi energetici, ha scelto l'«Italian energy summit 2008» organizzato dal Sole 24 Ore per lanciare il nuovo prodotto, anche se la sua commercializzazione su scala industriale arriverà soltanto a giugno 2009, e già da adesso solleva più di un interrogativo.

«Il gel fotovoltaico è un materiale liquido composto da silicio amorfo, al quale viene applicato un procedimento nanotecnologico in modo da renderlo semiconduttore - ha spiegato Alessandro Cariani, responsabile della ricerca e sviluppo - all'interno della soluzione ci sono anche acqua e una soluzione salina». Il costo industriale del gel è di 2 euro per watt, senza i costi di installazione. Per il momento è pensato per riempire lo spazio tra i doppi vetri delle fineste. Occupa tra i 4 e gli 8 millimetri. Essendo trasparente, la visibilità rimane buona, anche se sconta un 20% di minore trasmittanza. «L'energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di 97 watt/ora per ogni metro quadro di superficie». Cariani ha aggiunto che il gel può essere inserito su strutture già esistenti.

Va detto che se l'idea - che arriva dai laboratori di ricerca italiani - è certamente innovativa, la strada per l'industrializzazione appare in salita. A partire dall'integrazione su vetrate già esistenti: comporta un aumento di peso della struttura e quindi una serie di interventi sui serramenti che economicamente non sono trascurabili. C'è poi l'aspetto dell'efficienza. Per quanto nelle situazioni ideali, e dunque in laboratorio, si sia arrivati a quasi 100 watt/ora per metro quadrato, la situazione reale è ben diversa: i raggi solari arrivano con un'inclinazione di novanta gradi solo in alcuni momenti della giornata, e soprattutto non in tutte le esposizioni. L'aspetto dei costi, e quindi del ritorno degli investimenti, per il momento invita alla prudenza.

Il mercato del fotovoltaico in Italia sta vivendo un vero e proprio boom: la potenza installata con il nuovo Conto Energia, meccanismo di incentivazione statale, ha già superato gli 82mila kw. In un contesto del genere il nuovo gel può comunque trovare delle applicazione. Appare verosimile pensare ad una soluzione integrata del nuovo gel fotovoltaico con i comuni pannelli mono o policristallini, che «potrebbe portare a un'efficienza effettiva del 25%». A giugno 2009, promette il presidente di Esco Energy, Giuseppe Vetere, partirà la produzione nella fabbrica di Potenza. «Il nostro obiettivo è arrivare ad una produzione di 50-60 Mw per anno».
luca.salvioli@gmail.com

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Vi sottolineo questo... così... anche per incominciare ad appuntarci il nome di qualche attore del settore del FOTOVOLTAICO:

ENERGIA: DOPO USA E SPAGNA SUN-EDISON PUNTA A ITALIA
(ANSA) - ROMA, 1 OTT - SunEdison punta al mercato italiano del fotovoltaico. La multinazionale americana, gia' attiva in Spagna, Germania e Francia, ha da poco aperto i suoi uffici anche in Italia, a Milano. ''E' un mercato nel quale crediamo fortemente - afferma l' amministratore delegato di SunEdison Italia, Liborio Nanni, in occasione della giornata inaugurale del salone sulle rinnovabili, ZeroEmission, a Roma - consapevoli del fatto che i margini di crescita sono a nostro avviso davvero molto interessanti''. ''SunEdison - prosegue Nanni - ha gia' una lunga esperienza in Usa, dove ha attivi circa 70/80 MW, mentre in Spagna abbiamo gia' 5 progetti da 6 MW. In Italia abbiamo appena aperto e vogliamo portare ai clienti un modello di business full service a pacchetto completo con tutto il know how che serve per sfruttare questa opportunita' '. SunEdison si rivolge principalmente a tre tipologie di clienti: ISTITUZIONALI commerciali e utilities. ''Siamo molto fiduciosi per lo sviluppo di questo mercato - aggiunge Nanni - anche grazie alle condizioni del nuovo conto energia, che, senza i vincoli di un solo megawatt e dell'autorizzazione preventiva al Gse, diventa molto piu' conveniente. Certo quando sara' raggiunta la 'grid parity', ovvero il punto in cui il prezzo del megawatt prodotto da fotovoltaico sara' pari a quello prodotto da fonti tradizionali, avremo molte piu' opportunita' di sviluppare questo business su cui, al momento, pesa un po' di scetticismo. La nostra fiducia - conclude - deriva anche dal fatto che un megawatt prodotto da fotovoltaico consente il risparmio all'ambiente di circa 600 grammi di CO2, e dunque fa molto meglio al Pianeta''. (ANSA).

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Un altro "nome"...
(AGI) - Roma, 1 ott. - Convert Italia S.p.A. partecipa al PV Rome Mediterranean 2008, la manifestazione in corso alla Nuova Fiera di Roma che riunisce le aziende del settore fotovoltaico.
E' stato presentato il prodotto di punta dell'azienda, l'Inseguitore Fotovoltaico modulare a singolo asse MX1, unico nel suo genere a essere totalmente ideato e realizzato in Italia. Con il brevetto dell'Inseguitore Fotovoltaico MX1 l'azienda laziale e' riuscita ad offrire un prodotto ad alta tecnologia che si va a sommare alla piu' che ventennale esperienza nel campo dell'impiantistica. Cio' le permette di progettare e realizzare impianti fotovoltaici di medie e grandi dimensioni con una formula "chiavi in mano" e con un vantaggio economico. Rispetto ai tradizionali pannelli fissi, l'Inseguitore Fotovoltaico segue l'andamento del sole durante la giornata e riesce quindi a produrre una quantita' di energia maggiore di circa il 20%. Inoltre il movimento su un singolo asse permette di ridurre in modo consistente l'occupazione dello spazio con una diminuzione che raggiunge il 50% rispetto ai sistemi fotovoltaici a doppio asse. Il ridotto numero di parti in movimento rende l'inseguitore fotovoltaico piu' affidabile e riduce la necessita' di interventi di manutenzione e riparazione oltre ad aumentare il periodo di esercizio che e' stimato in circa 35 anni. "Non posso che esprimere la mia enorme soddisfazione" afferma Giuseppe Moro, Fondatore e Presidente di Convert Italia "per il successo di prodotto su cui abbiamo investito molto in termini di Ricerca e Sviluppo" "Un successo" prosegue Moro "che l'inseguitore sta dimostrando sul campo, come testimoniano i vari progetti fotovoltaici in cui e' impiegato. Da quello da circa 1,2 MWp che stiamo completando a Tuscania, in provincia di Viterbo, a quello di Cori da 936 kWp, passando per un campo fotovoltaico da ben 3 MWp. in fase di realizzazione in provincia di Siracusa".
Accanto alla realizzazione di impianti fotovoltaici, la Convert Italia S.p.A. e' impegnata nella realizzazione di progetti di efficientamento energetico presso aziende ed enti pubblici.
Attraverso un vero e proprio Check-up energetico, Convert Italia e' in grado di individuare i punti di forza e le aree di criticita' nei consumi energetici di edifici e strutture anche complesse. Sulla base del check-up sono poi studiati interventi mirati all'efficienza e al risparmio energetico a cui possono affiancarsi sistemi di cogenerazione o l'installazione di impianti di piccola o media taglia. (AGI)

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"Fotografiamo" la situazione attuale del paese e guardiamo al seguente paradosso: noi siamo quelli che abbiamo più sole e, invece, il centro nord ancora prevale nello sfruttamento degli impianti fotovoltaici...

Istat: “Sempre più italiani utilizzano le fonti pulite”
30 settembre 2008 – Il ricorso degli italiani a fonti di energia rinnovabili o alternative cresce a ritmi vertiginosi. Gli indicatori analizzati nei Comuni capoluogo di provincia e relativi all’anno 2007 evidenziano, infatti, un utilizzo sempre più diffuso sia del solare termico sia del fotovoltaico.
Questo quanto emerge da un’indagine Istat sugli indicari ambientali urbani, i cui dati relativi ai settori termico e fotovoltaico sono stati elaborati dalla Western Co, azienda impegnata nella progettazione e produzione di sistemi di ottimizzazione dell'energia solare fotovoltaica.
Per i pannelli solari termici, ovvero gli impianti finalizzati alla produzione di acqua calda, i metri quadrati installati ogni mille abitanti sugli edifici comunali sono passati da 0,16 nel 2006 a 0,24 nel 2007, mentre il numero dei comuni che ha dichiarato di installarli è cresciuto sensibilmente raggiungendo quota 31 nel 2007 contro quelli dell'anno 2000 che erano appena sei.
Analizzando nel dettaglio le province italiane in cui i pannelli sono attivi si osserva Ragusa al primo posto con 2,8 metri quadrati, seguita da Udine con 2,5, La Spezia, Asti e Bolzano con 2,2, Verona e Siena con 1,9, Cagliari con 1,4, Grosseto con 1,2, Brescia con 1,1, Vercelli con 1, Reggio Emilia con 0,9, Perugia con 0,8, Como e Terni con 0,6, Sondrio, Venezia e Pavia con 0,5, Genova e Parma con 0,4, Roma e Trento con 0,3, Piacenza, Sassari, Palermo e Ferrara con 0,2, Livorno, Ravenna, Padova, Bologna e Milano con 0,1.
Per quanto riguarda i moduli fotovoltaici, ovvero gli impianti che producono energia elettrica, la Western Co evidenzia come nel 2000 fosse solo il comune di Palermo a dichiararne il ricorso mentre nel 2007 sono stati 45 i comuni che hanno adottato questo tipo di tecnologia.
Nel dettaglio, i comuni sono i seguenti: Prato con 3,2kW ogni mille abitanti, Frosinone con 2,5, Parma con 2, Foggia e Ragusa con 1,9, Como con 1,1, Viterbo con 1, Pavia e Forli' con 0,9, Sondrio con 0,8, La Spezia con 0,6, Pistoia, Reggio Calabria e Pescara con 0,5, Vercelli e Torino con 0,4, Avellino, Vicenza, Biella, Massa, Venezia e Siracusa con 0,3, Napoli, Livorno, L'Aquila, Grosseto, Genova, Sassari e Brescia 0,2, Bologna, Trento, Bolzano, Treviso, Reggio Emilia, Palermo, Asti, Verona, Piacenza, Gorizia, Ravenna, Ferrara e Perugia con 0,1.
"Nel 2007 gli indicatori analizzati nei comuni capoluogo di provincia evidenziano sensibili miglioramenti rispetto all’anno precedente - ha spiegato Giovanni Cimini, presidente della Western Co - e, dunque, sempre maggiore attenzione da parte delle amministrazioni comunali alle problematiche connesse ai consumi energetici”.
“Il settore della produzione di energia e' in continua evoluzione sollecitato da una domanda ambientale e dalla crescita della competitivita' su mercati sempre piu' liberalizzati. Cio' promuove l'impiego di tecnologie sempre piu' sofisticate e con decrescente impatto ambientale, favorendo un uso piu' razionale delle fonti fossili e un maggior ricorso a fonti rinnovabili”. (AGI)

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E, invece, guardate qui....
Allegati:

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il tema proposto da Mariangela è interessante se - come sottolineato da Nico - abbinato alla buona prassi della P.A. e-volendo - anche del privato cittadino.
Se mi è consentito (e mi è consentito, cioè me lo consento ;-) ) affronterei però il tema da altra prospettiva integrandolo con ulteriori ipotesi, frutto di valutazioni scaturite da una mia attività (momentanea e prossima a soluzione) di docenza in "architettura del paesaggio" presso la facoltà di Agraria- UNICT
Eolico, solare (penso al progetto ARCHIMEDE di Rubbia - Augusta) e fotovoltaico fanno parte di paesaggi "indecisi": in quei luoghi queste azioni diventano spesso motore di degrado con consuete ricadute ambientali. su quei luoghi le soluzioni da adottare presupporrebbero -a mio avviso azioni complesse (interventi specifici ed azioni di mitigazione ambientale )su cui effettuare valutazioni a breve e medio termine.
perchè non pensare quindi ad azioni di trasformazione ecosostenibile dei nostri agglomerati urbani? dove sta scritto che le coperture a falde dei nostri condominii non possano essere -con preliminare azione pianificatoria e opportune misure di indirizzo (agevolazioni per l'acquisto dei pannelli e/o detrazioni per i condominii virtuosi) - sostituiti progressivamente con pannelli fotovoltaici? perchè non poter immaginare -con l'emanazione di un regolamento comunale da sottoporre agli organi regionali competenti - la possibile creazione di falde provvisionali di moduli fotovoltaici e pannelli solari (le falde potrebbero così nascondere gli osceni serbatoi in PVC color azzurrocielo che disegnano le coperture dei palazzi?
proposte queste che disentano soluzioni di problemi non strettamente economici o energetici
(giuseppe O. architetto_chehaunapproccioolisticonell'analisideiproblemienelladefinizionedisoluzioni)

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In Spagna usano le discariche dismesse per costruire impianti fotovoltaici

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Sfruttare il fotovoltaico e qualsiasi fonte di energia rinnovabile penso sia fondamentale soprattutto nella nostra terra ricca di sole! Io sto installando un impianto fotovoltaico sulla mia terrazza vi farò sapere ogni dettaglio non appena sarà fatto.
Per chi fosse interessato, sono venuto a conoscenza di un incontro dove si parlerà del nuovo piano energetico ambientale per la regione sicilia, che si terrà Giovedì 5 marzo alle ore 16,30 in Confindustria Catania, in viale Vittorio Veneto 109. Inserisco un link per avere maggiori informazioni.... http://www.youtube.com/watch?v=Xoo13tBHsyE

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